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 I francesi scoprono

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Giuseppe95
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MessaggioTitolo: I francesi scoprono   Ven Set 07, 2007 11:59 am



I francesi scoprono
la sindrome Milan


Domenech non ha
ancora sciolto
le riserve su Vieira
ROBERTO BECCANTINI, INVIATO A PARIGI
Ormai ci siamo, e questa è già una bella notizia. Non se ne può più di giocare a guardie e ladri. I ladri, naturalmente, sono les italiens. E le guardie, ça va sans dire, i signori di Francia. Per la verità, sono soprattutto i giornalisti a fornire pretesti e passamontagna dialettici, in modo che prima o poi (meglio prima: il tempo stringe) salti fuori una risposta che tenga in vita il tema della vigilia calda e guerriera, perché altrimenti dovremmo parlare di tattica e di tecnica, e allora sai che fatica. Con Materazzi al suo posto sarebbe bastato premere un tasto. Quello: avete una sorella? Matrix non c’è, Domenech ha già dato e Patrick Vieira ha dichiarato a «Le Figaro» che scenderà in campo soltanto se al cento per cento della condizione, visto che con gli stiramenti non si scherza. E la rissa Parigi-Appiano? Da diluvio a due gocce. Per la verità, il capitano ha pure detto che le sparate del ct ci hanno titillato e, dunque, massima allerta.

A Clairefontaine, la Coverciano di Francia, ieri erano di servizio Patrice Evra, François Clerc, Jérémy Toulalan e Florent Malouda. Due terzini, un centrocampista di riserva, un esterno d’attacco. Bei tempi, quando i cronisti compilavano la lista e gli addetti stampa rispondevano «agli ordini». Per Evra, primo contratto a Marsala («avevo 17 anni, fu un’esperienza meravigliosa») e prime malinconie a Monza, si parla troppo di Italia-Francia e troppo poco di Francia-Scozia. «Noi, a Parigi, non fischiammo l’inno italiano. Mi aspetto che, a San Siro, i vostri tifosi facciano lo stesso con il nostro». Siamo a una riga scarsa di sommario. Coraggio.

Va meglio con Toulalan. Nasce il complesso Milan. «Attenzione a Pirlo. E’ lui l’interruttore che accende il gioco. E attenzione anche a Inzaghi. In un filmato, l’ho visto dare una gomitata al portiere, così, giusto per il gusto di dargliela. Domenech non ha dubbi: ci provocheranno. Dovremo stare calmi, non porgere l’altra guancia ma neppure reagire volgarmente. Faremmo il loro gioco». Hai capito il Toulalan. Gioca nel Lione, la squadra di Grosso: «Spero che ci sia anche Fabio, e che sia il peggiore». Sorride. Era una battuta. Dopo Pirlo e Inzaghi, è il turno di Gattuso. Lo cita Malouda. Gattusò, con l’accento sulla o: «Per me, la chiave dell’Italia. Sarà anche brutto, sporco e cattivo, come si dice, ma che giocatore. Un tipo alla Makelele. Fiuta l’azione, anticipa il tackle, recupera vagonate di palloni: sbaglia chi lo considera fondamentale solo sul piano fisico, lo è anche, e soprattutto, su quello tattico». Merci, monsieur Malouda.

L’ultimo cocco di Abramovich non si fida: «L’Italia è una squadra serpente, s’imbosca e ti morde all’improvviso. La differenza fra noi e loro? Noi siamo pericolosi quando giochiamo la palla. Loro, quando la perdono». A detta di molti, l’assenza di Materazzi fungerà da anestesia. «Non me ne può fregar di meno - replica Malouda, seccato - E’ Italia-Francia, mica Materazzi-Francia». E se vi provocheranno? Che barba: «Qualcuno ci è già cascato. E non era un ragazzo alle prime armi, era Zizou. Non conosco che una ricetta: sopportare cristianamente e guardare avanti». Malouda fu il protagonista del rigore di Berlino: sarà pure un casco blu a rischio di agguato, ma in quella occasione non fece niente per restare in piedi.

Rimane il problema Domenech. In panchina lo sostituirà Pierre Mankowski, il suo braccio destro. Vieira è perplesso: «Non so come faranno a comunicare. Telefono, bigliettini? Boh. Dovremo sbrigarci. Può capitare di dover correggere una marcatura, o rettificare una posizione: cresce la responsabilità di noi anziani. Henry, Thuram, Makelele, il sottoscritto. Terremo d’occhio la situazione». Una Francia autogestita, perché no. Con Henry che punta a eguagliare, proprio in Italia, il record di Platini: 41 gol. Gliene manca uno. Il 40° lo firmò a Trnava, contro la Slovacchia,. Nessun avviso di formazione. Solo qualche traccia. Per esempio (4-2-3-1): Landreau; Clerc, Thuram, Abidal, Evra; Vieira (Alou Diarra), Makelele; Ribery, Henry, Malouda; Anelka (Trezeguet). Oggi, conferenza di Domenech. Nel pomeriggio, partenza. In fin dei conti, non restano che novanta minuti.

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